Acer Iconia Tab A200 arriva su Pixmania
Il noto store online Pixmania ha da qualche giorno in listino il nuovo Acer Iconia Tab A200 e sembra che da oggi possa essere acquistato anche in Italia a dispetto di qualsiasi comunicato della casa produttrice. Il prezzo è quello già annunciato di 339 euro (iva inclusa) per l’8Gb e 359 euro per il modello da 16Gb.
Il sistema preinstallato sul tablet Tegra 2 da 10 pollici è Android 3.2 Honeycomb aggiornabile ad Ice Cream Sandwich 4.0 via OTA (over the air). Segnaliamo anche l’indisponibilità momentanea della colorazione rossa per il solo 16 Gb, acquistabile invece per l’8Gb insieme alla classica versione grigia.
Per uno sguardo più approfondito sull’hardware, le prestazioni e i benchmark vi rimandiamo ad un precedente post in cui l’Iconia Tab A200 è stato sufficientemente analizzato.
Acer Iconia Tab A200 arriva su Pixmania
Il noto store online Pixmania ha da qualche giorno in listino il nuovo Acer Iconia Tab A200 e sembra che da oggi possa essere acquistato anche in Italia a dispetto di qualsiasi comunicato della casa produttrice. Il prezzo è quello già annunciato di 339 euro (iva inclusa) per l’8Gb e 359 euro per il modello da 16Gb.
Il sistema preinstallato sul tablet Tegra 2 da 10 pollici è Android 3.2 Honeycomb aggiornabile ad Ice Cream Sandwich 4.0 via OTA (over the air). Segnaliamo anche l’indisponibilità momentanea della colorazione rossa per il solo 16 Gb, acquistabile invece per l’8Gb insieme alla classica versione grigia.
Per uno sguardo più approfondito sull’hardware, le prestazioni e i benchmark vi rimandiamo ad un precedente post in cui l’Iconia Tab A200 è stato sufficientemente analizzato.
Train Crisis: nuovo simpatico gioco Android
Ancora giochi per la piattaforma Android. Dopo le diverse uscite della scorsa settimana, ecco arrivare un nuovo titolo che sicuramente piacerà agli amanti dei treni: Train Crisis. Si tratta di un puzzle Game dove lo scopo sarà quello di far arrivare i treni alla stazione di destinazione che ha lo stesso colore del convoglio. Un titolo immediato ma che con il passare degli schemi diventa sempre più complesso e difficile da gestire.
Riuscirete a non far schiantare i treni l’uno con l’altro?
Motorola ricatta Apple: vuole il 2.25 % dei ricavi
In questo nostro recente articolo, vi abbiamo riportato la “vittoria” della sentenza preliminare da parte della casa alata nei confronti di Apple, riguardante la violazione di proprietà intellettuali utilizzate da iCloud e MobileMe.
Non contenta di questo primo passo in avanti, Motorola sembra essere decisa a chiedere una parte dei ricavi di Apple, ben il 2.25 %, per l’utilizzo dei brevetti denominati Frand.
La casa di Cupertino, a questo punto sembra già al lavoro per provare che Qualcomm, partners della mela morsicata, aveva già un accordo con Motorola per l’utilizzo di tali tecnologie.
Inoltre Apple è decisa a dimostrare come la percentuale richiesta sia troppo elevata rispetto a quella destinata ad altri competitors come Nokia, HTC ed Ericsson.
Noi restiamo a guardare in attesa di qualche verdetto definitivo, ma è naturale come la casa alata stia svolgendo un’opera di disturbo nei confronti di Apple, in conseguenza alle pregresse cause intercorse tra HTC, Samsung ed altri, sempre con sistema operativo Android.
Cosa ne pensate?
Motorola ricatta Apple: vuole il 2.25 % dei ricavi
In questo nostro recente articolo, vi abbiamo riportato la “vittoria” della sentenza preliminare da parte della casa alata nei confronti di Apple, riguardante la violazione di proprietà intellettuali utilizzate da iCloud e MobileMe.
Non contenta di questo primo passo in avanti, Motorola sembra essere decisa a chiedere una parte dei ricavi di Apple, ben il 2.25 %, per l’utilizzo dei brevetti denominati Frand.
La casa di Cupertino, a questo punto sembra già al lavoro per provare che Qualcomm, partners della mela morsicata, aveva già un accordo con Motorola per l’utilizzo di tali tecnologie.
Inoltre Apple è decisa a dimostrare come la percentuale richiesta sia troppo elevata rispetto a quella destinata ad altri competitors come Nokia, HTC ed Ericsson.
Noi restiamo a guardare in attesa di qualche verdetto definitivo, ma è naturale come la casa alata stia svolgendo un’opera di disturbo nei confronti di Apple, in conseguenza alle pregresse cause intercorse tra HTC, Samsung ed altri, sempre con sistema operativo Android.
Cosa ne pensate?




